Nell'abisso del niente...mi faccio spazio nella parete sporca...la poca luce illumina la confusione nella polvere di tanti anni. Riconosco il silenzio, pausa di un accordo dissonante. Non cerco di fuggire...rimango immobile guardando quella luce sempre più debole....tra breve l'oscurità scenderà anche qui.
Io la sento l'anima gioire e piangere....Corre a piedi scalzi tra sassi e fango. Tra rami di un bosco fitto. Sulla riva di un lago. Corre sull'erba e sulle rocce pungenti. Nel vento e nell'acqua. Nella neve fredda e soffice....percorre distanze inconsapevoli con gioia e dolore nella musica dei miei passi...Corre. Fuggo fin quando il cuore metterà a tacere i passi del mio tempo.